Le attività agricole

Le attività agricole dell’IIS “Vaglio R.” di Biella durante il presente anno scolastico sono le seguenti.

SETTORE FLOROVIVAISTICO (Serra d’Istituto, serra e pieno campo presso la cascina Vigna)

1) TECNICHE DI PROPAGAZIONE GAMICA ED AGAMICA

a) ortive annuali propagate per talea e seme presso la serra d’Istituto

b) aromatiche propagate per seme e talea: santolina, elicrisum, menta, melissa, origano, salvia, rosmarino, timo, levistico

c) frutticole: peri, meli, ribes propagati per talee legnose, lamponi per divisione del cespo

d) ornamentali: rose propagate mediante talee semilegnose ed innesto, arbusti sempreverdi per siepi propagati per talee semilegnose ed eriche propagate per talea.

2) TECNICHE DI COLTIVAZIONE: in contenitore, in pieno campo a seconda della specie e valutazione di nuove varietà di rose del NIRP (ditta che si occupa di selezione ed acquisto di brevetti varietali di rose) .

SETTORE COLTIVAZIONI ARBOREE (Serra e pieno campo presso la cascina Vigna)

1) COLTIVAZIONI IN ATTO

MELO Dal 2005 novanta piante di diciotto varietà di meli autoctone tipiche del biellese distribuite in due filari.

Da quest’anno coltivazione di 36 varietà fornite in parte dall’Istituto Fojanini di Sondrio e parte dal sig. Maffeo (coltivatore locale appassionato conservatore di varietà antiche) propagate per innesto su M9 e coltivate in vaso.

VITE Dal 2008 sono coltivati due filari comprendenti le seguenti varietà:erbaluce di Caluso,chardonnay, nebbiolo clone 63, nebbiolo clone 308, nebbiolo clone 415, croatina clone 43, croatina clone 38, barbera, uva rara, negrera e montanera.

In particolare si sono utilizzati i vitigni forniti gentilmente dalla dott.sa Anna Schneider del C.N.R. di Torino. La scelta dei vitigni, delle forme di allevamento e delle tecniche di gestione sono frutto della collaborazione tra i docenti dell’Istituto, la dott.sa Schneider, il dott. Michele Colombo (agronomo professionista) e la dott.sa Anna Maria Baldassi funzionario dell’ Assessorato Agricoltura della Provincia di Biella.

OLIVO L’istituto dispone di alcuni esemplari in vaso dell’età di un anno ottenuti innestando delle varietà recuperate in alcune aree del biellese ad opera dell’Istituto Luparia di Rosignano Monferrato in funzione di un progetto per il recupero della biodiversità olivicola attuato dall’Assessorato Agricoltura della Provincia di Biella.

2) TECNICHE DI COLTIVAZIONE

MELETO Viene allevato a fuso sostenuto da pali in legno e fili metallici ed è irrigato tramite impianto di microirrigazione localizzata. Il filare è gestito con inerbimento permanente e sfalcio del manto erboso senza utilizzo di prodotti diserbanti. La lotta antiparassitaria è integrata: perciò prevede l’utilizzo di trappole a feromoni (per il monitoraggio di Cydia pomonella, Leucoptera malifoliella, Lithocolletis biancardella, Pandemis spp, Argyrotaenia pulchellana) e l’ applicazione di fungicidi ed insetticidi consentiti nei piani di difesa emanati dalla Regione Piemonte ai fini dell’applicazione delle misure agro ambientali del P.S.R. piano di sviluppo rurale.

VIGNA Si utilizzano gli stessi accorgimenti impiegati per il melo.

3) PROGETTI PER IL FUTURO

MELETO Sperimentazione per le tecniche di coltivazione biologica. Verifica della resistenza alla ticchiolatura delle varietà disponibili. Impianto di due filari con le CV fornite dall’istituto Fojanini per il confronto varietale.

VIGNETO Microvinificazioni di varietà singole e in uvaggi.

OLIVETO Messa a dimora un certo numero di piante e varietà per verificare l’adattabilità di tale pianta e le caratteristiche del prodotto ottenibile.

SETTORE COLTIVAZIONI ERBACEE (Serra d’Istituto e pieno campo presso la cascina Vigna)

1) COLTIVAZIONI IN ATTO

Dall’anno 2006 è iniziata la coltivazione di alcune parcelle dedicate alle specie orticole. Quest’anno sono presenti: solanacee, liliacee, fabacee e cucurbitacee. Inoltre su alcune piccole superficie si è tentata la coltura in purezza di Zea mays indurata var. Ottofile ed Ostenga.

2) TECNICHE DI COLTIVAZIONE

I terreni messi a coltura erano precedentemente destinati a prato pertanto si sono effettuati il rovesciamento della cotica erbosa e il progressivo controllo dei ricacci. Durante gli anni la superficie è aumentata progressivamente anche se le operazioni continuano a essere svolte completamente a mano. Le piantine sono per lo più preparate nella serra d’Istituto per le colture che necessitano un anticipo di coltivazione, mentre per le altre specie si provvede alla semina diretta. Le operazioni colturali (scerbatura, sarchiatura, rincalzatura, irrigazione e raccolta) vengono eseguite durante l’anno scolastico dagli studenti delle classi quarte, mentre durante i mesi estivi si alternano diversi allievi delle terze e delle quarte coordinati da alcuni insegnanti. Naturalmente si adotta un avvicendamento delle specie coltivate per sfruttare le caratteristiche agronomiche del suolo e si sta tentando il controllo dei parassiti con metodi di